Oculus Lunae

Una Cosa magica da difendere.
Un desiderio da realizzare.
Una donna perennemente in fuga a causa dei suoi poteri paranormali.
Uno spietato inquisitore che la insegue.
E intorno, una pletora di personaggi che la amano o la perseguitano.

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Struttura

Il romanzo, ambientato nel basso medioevo, si apre con il ritrovamento di un oggetto magico da parte di tre fanciulle. Poi un lungo flashback che ripercorre la tormentata vita di Petra, la protagonista, fino a ricongiungersi con il momento iniziale. Nonostante il racconto sia pervaso di morti violente, atroci torture, efferati delitti e scene cruente, il linguaggio non è mai crudo né tantomeno triviale lasciando al lettore il compito e la libertà di immaginare quanto non viene espressamente descritto.


Trama

La vicenda, imperniata sulla vita di una veggente, si svolge sullo sfondo della Francia medievale. Petra, questo il suo nome, a causa dei suoi poteri medianici, del suo carattere fiero e del suo alto senso di giustizia, è costretta fin da bambina a un continuo peregrinare da un villaggio all’altro per sfuggire a tre acerrimi nemici: la gente, la cui ignoranza induce spesso a considerarla una strega malefica; l’Abate Philippe, uno spietato inquisitore che vede in lei la personificazione stessa del demonio e alcuni potenti signorotti alla cui iniqua volontà non vuole piegarsi. Il suo lungo viaggio è disseminato di morti e tribolazioni, a lei ingiustamente attribuite e di soprusi e violenze a cui si oppone con fierezza e coraggio. La sua più grande aspirazione è rivedere la figlia, di cui ha perduto le tracce dopo che le è stata strappata all’età di due anni da un prepotente feudatario. Ma un giorno il Destino le consegna Occhio di Luna, una piccola sfera perlescente in grado di esaudire, in determinate circostanze, i desideri di chi la trova. La sua vita e quella di chi le sta intorno cambierà per sempre.


Origine

Sembrerà strano, eppure il romanzo trae origine da un sogno che ho fatto nella primavera del 2011. Non vi erano tutti i personaggi descritti nel libro, ma conteneva già alcuni tra gli elementi più significativi: Occhio di Luna, le Gioielle e i briganti. Petra, la protagonista, è apparsa sulla carta (o meglio, sul PC) nel momento in cui, a distanza di qualche mese dal sogno, ho deciso di scrivere una storia attorno alla mia visione onirica. Pur con qualche differenza, l’ho subito immaginata come appare nel romanzo che, in verità, all’inizio doveva essere solo un racconto, sia pur molto articolato. Poi però mi ha preso la mano, le parole mi sgorgavano in modo talmente impetuoso e spontaneo che sembravano si scrivessero da sole, susseguendosi sullo schermo come fuori dal mio controllo. Tale irruenza mi ha condotta fino al capitolo 46. Poi una lunga pausa, per motivi familiari, fino all’estate del 2016 quando, superate le problematiche che avevano bloccato la narrazione, ho ripreso a scrivere con rinnovato slancio.


Pubblicazione

Terminata la stesura del testo e dopo una lunga revisione, dovevo decidere se e come pubblicare il mio libro. La risposta al primo quesito mi è sgorgata rapida e spontanea: appartengo alla nutrita schiera dei presuntuosi, i quali ritengono di avere qualcosa da dire e qualcuno disposto ad ascoltarli. Quella al secondo, invece, è stata più sofferta. Le possibilità erano diverse: autopubblicazione, agenzia letteraria, editore a pagamento o tradizionale. Quest’ultima soluzione sarebbe stata forse la più naturale, ma non per questo priva di ostacoli. Le case editrici sono quotidianamente sommerse da tonnellate di testi. Dopo aver inviato il mio, avrei dovuto attendere almeno sei mesi, prima di un contatto che, forse, non sarebbe mai arrivato. Alla fine, dopo aver soppesato tutti i pro e i contro, ho scelto l’autopubblicazione.