Sioltach

È il capo carnefici di Granic, una delle figure più inquietanti del romanzo. Le scarne parole che pronuncia rivolto a Cathan prima di torturarlo, sono spaventose, ma ancor di più lo sono il  tono di voce e lo sguardo, definiti paralizzanti. Per descrivere questo personaggio mi sono ispirata al comportamento della tigre di fronte a una preda, la quale viene ipnotizzata e immobilizzata dalle vibrazioni a bassa frequenza dei ruggiti della belva.