PrimeLead, la rivoluzione

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Che tu sia un professionista, un artigiano, un privato o un’azienda, probabilmente conosci già, più o meno approfonditamente, le piattaforme dedicate al mondo freelance, prime fra tutte le giganti internazionali del settore, come Fiverr, Upwork, Freelancer.com e le poche realtà italiane.

Chiunque le abbia utilizzate si è reso conto di alcuni problemi ricorrenti:

  • grande sovraffollamento
  • bassa qualità
  • difficoltà di comunicazione (quasi tutte parlano inglese)
  • scarsità di offerte/richieste per chi è in Italia o parla italiano
  • alti costi/commissioni
  • pochi ritorni

Questo articolo analizza queste problematiche, cercando di capire come superarle rapidamente, offrendo soluzioni efficaci e qualche spunto di riflessione.

Prima di entrare in argomento, però, devo precisare due cose:

  • Prima di tutto, non ho ricevuto e non ricevo alcun compenso per scrivere questo articolo o promuovere la piattaforma qui descritta.
  • In secondo luogo, quanto riferito in questo articolo l’ho verificato sia personalmente, che attraverso altre figure professionali. I risultati e le considerazioni riportate sono frutto di un’esperienza diretta, non di ricerche sul web o interrogazioni a ChatGPT.

Indice

CONSIDERAZIONI GENERALI

CARATTERISTICHE

CONSIDERAZIONI GENERALI

MERCATI SOVRAFFOLLATI
Molte piattaforme, soprattutto le più grandi, accolgono troppi freelance, spesso disposti a lavorare per compensi irrisori, col risultato di un calo drastico della qualità dei servizi offerti. E il sovraffollamento non è l’unico problema. Anche reperire il professionista giusto per le proprie esigenze diventa più complicato e questo rende la vita difficile sia a chi cerca un professionista, sia a chi si offre come tale.

SCARSA ATTENZIONE AL MERCATO ITALIANO
Le grandi piattaforme internazionali raramente offrono opportunità per chi lavora in Italia o parla italiano. La lingua utilizzata nella stragrande maggioranza dei casi è l’inglese e chi non lo parla fluentemente è tagliato fuori.

Non solo.

Le offerte e le richieste di lavoro sono rivolte per lo più al Mercato estero, USA soprattutto ed Europa. Chi lavora in Italia o parla solo italiano ne è escluso, con gravi ricadute anche in questo caso, sia per chi cerca un freelance, sia per chi si offre come tale.

COSTI E COMMISSIONI ELEVATE
Gran parte degli utili finisce nelle tasche delle piattaforme. Triste, ma ahimè, cruda realtà, almeno per quello che riguarda i giganti del settore. Quasi tutte le piattaforme estere prevedono costi sia per chi cerca, che per chi offre lavoro. E si tratta di cifre molto elevate, che possono arrivare anche al 20/25% del fatturato, con ovvie ricadute sugli utilizzatori.

INTERFACCE VECCHIO STILE
La maggioranza delle interfacce delle piattaforme attualmente sul Mercato sono scarsamente intuitive, graficamente datate e non sempre facili da usare. Le pochissime realtà italiane non sono diverse dalle concorrenti estere (a parte una, come vedremo tra poco) con l’unica differenza che si rivolgono al Mercato italiano.

Con queste premesse, onestamente, verrebbe da mettersi le mani nei capelli.

Fortunatamente, c’è uno spiraglio, una soluzione semplice, efficace e poco onerosa.

Si chiama PrimeLead, una piattaforma italiana per italiani che ribalta le regole del gioco. Non è solo un’alternativa, ma un’evoluzione, anzi, una vera e propria rivoluzione nel panorama delle piattaforme dedicate al mondo freelance.

A differenza di altre, è moderna, fresca, user-friendly, offre contatti con professionisti in diversi settori, strumenti innovativi, come l’AI generativa, un blog con articoli utili e tanti altri servizi assolutamente nuovi nel mondo del freelance marketplace.

Ma quali sono i servizi, gli strumenti, le caratteristiche, i vantaggi di questa piattaforma innovativa?

Vediamoli subito, uno per uno: alcuni si riferiscono solo ai freelance, altri invece, valgono per tutti, sia freelance, che clienti.

A proposito, preciso subito che questi ultimi possono navigare e iscriversi liberamente, ma non pagano nulla. Tutte le caratteristiche sotto descritte che parlano di crediti, abbonamenti o costi sono riferite solo ai freelance.

Lo so, dovrebbe pagare anche chi cerca un professionista, come fanno all’estero, ma in Italia la cosa è malvista.

Un ossimoro? Sì, ma fino a un certo punto. Infatti, sto parlando di clienti medio/piccoli o comunque non molto strutturati, al contrario di studi affermati o grosse aziende che ricorrono tranquillamente ad annunci a pagamento o ad agenzie specifiche.

Nelle piccole o medie realtà, invece, quando approdano sulle piattaforme dedicate, scatta una sorta di allergia, un’orticaria diffusa, per cui scappano a gambe levate appena sentono odore di tariffe.

Cosa si può fare?

Poco, almeno per ora e finché non cambierà un certo tipo di mentalità un po’ chiusa e obsoleta.

Nel frattempo, prendiamo atto di come stanno le cose, cerchiamo di cambiarle un po’ alla volta, senza forzarle però o rischiamo di ottenere l’effetto opposto. E di rimanere senza lavoro.

PrimeLead logo

CARATTERISTICHE

Iscrizione gratuita

Nessun costo iniziale: ti registri e inizi subito a lavorare o a cercare il professionista giusto per il tuo progetto.

D’accordo, lo fanno anche altre piattaforme. Ma vale la pena ribadirlo.

E poi siamo solo all’inizio…

Bonus di benvenuto

Ecco la prima rivoluzione: per te, freelance, 10 crediti e 1 showcase gratis, subito, appena ti iscrivi, per partire alla grande senza spendere nulla. Nessuna piattaforma offre tanto.

• Con i crediti gratuiti puoi cominciare subito a lavorare e a testare la piattaforma.

• Con lo showcase gratuito puoi cominciare a metterti subito in mostra, presentando i tuoi servizi e le tue offerte.

Il tutto in piena libertà, senza toccare le tasche, senza la preoccupazione dei costi.

Hai detto niente? Un vantaggio importante, unico, concreto!

Costi contenuti

Finalmente una piattaforma che non pesa sulle tue entrate.

Eh sì, perché i costi di PrimeLead non sono affatto esosi. Attualmente, sono in assoluto i più bassi. Un altro motivo per iscriversi subito.

Non ci credi? Controlla oggi stesso!

Sistema a crediti fissi

Un’altra bella novità è il sistema a crediti fissi: 5 crediti da spendere per ogni risposta a un’offerta. Diversamente da altre piattaforme, su PrimeLead i crediti si usano a gruppi di cinque ad ogni risposta, così si evitano residui e sprechi.

A me è capitato spesso di dover acquistare un pacchetto completo di crediti solo perché me ne avanzava uno dagli acquisti precedenti. E immagino sia capitato anche a te. Questo perché il sistema di acquisto sulle altre piattaforme si basa sulla variazione dei costi in base al budget dell’offerta.

In sostanza, a ogni offerta di lavoro viene assegnato un “valore”, proporzionale al budget offerto dal cliente: più il budget è alto, più costa rispondere all’offerta. Un sistema piuttosto discutibile e che a me, come ad altri freelance, non è piaciuto affatto.

PrimeLead, invece, parte dal presupposto che ogni risposta debba avere un costo fisso, indipendentemente dal budget offerto dal cliente. Così si azzerano odiosi residui e sprechi e soprattutto sai sempre quello che spendi, senza dover calcolare se valga la pena o meno rispondere a un’offerta.

Cashback

Questa mi è piaciuta proprio: ogni 50 crediti spesi, 5 vengono restituiti. Un modo concreto e smart per incentivare e motivare i freelance a continuare la loro attività.

Ho provato tante piattaforme, ma non ne ho trovata nessuna che offra questa funzione.

Denota particolare sensibilità e attenzione alle esigenze dei liberi professionisti e a me, come ad altri, è piaciuta molto anche questa caratteristica.

Restituzione dei crediti spesi

I crediti spesi vengono restituiti in questi tre casi:

Altre piattaforme restituiscono i crediti già spesi, ma in casi più limitati.

Un’altra bella spinta per i freelance a continuare a lavorare.

Nessuna intermediazione

Si contatta il cliente direttamente, si trattano liberamente il prezzo, i tempi di consegna, le modalità di pagamento e ogni altro dettaglio del progetto. La piattaforma non trattiene nulla perché, cito testualmente una frase della piattaforma, il lavoro è tuo.

Bello, eh?

Pensa a Fiverr o a Upwork che arrivano a trattenere anche il 20/25% del valore del progetto. Un salasso! È vero che offrono il servizio di escrow, un deposito fiduciario attraverso cui vengono custodite le somme versate fino al verificarsi di certe condizioni. Però, accidenti, costa una follia! Ci sono piattaforme che non chiedono nulla, come quelle di annunci, per esempio. Ma queste che offrono contatti di lavoro chiedono tutte una commissione. Ed è sempre molto salata.

Non contesto il fatto che chi mette a disposizione una piattaforma (con tutti i costi che comporta) chieda un compenso. Ma ritengo sarebbe più equo che tale spesa fosse accessibile a tutti, fermo restando che, ovviamente, deve coprire i costi e assicurare un margine di guadagno.

Abbonamenti vantaggiosi

L’abbonamento ti offre la possibilità di ridurre ulteriormente i costi con piani su misura. Questo è un altro bel vantaggio, perché ti offre la possibilità di risparmiare ulteriormente, scegliendo il piano di abbonamento a te più congeniale.

Importazione dei feedback

Se hai già ricevuto recensioni e feedback su Addlance, puoi importarle facilmente anche su PrimeLead.
E questo, effettivamente, è un gran bel vantaggio.

Pensa se dovessi ricominciare daccapo ogni volta su una piattaforma diversa: non riusciresti a riempire il tuo portfolio o ci impiegheresti molto di più. E comunque, lasceresti indietro i feedback ricevuti da un’altra parte.

Certo, chi ha un proprio sito web può raccogliere tutti i feedback e mostrarli al pubblico senza omissioni. Ma non tutti hanno un proprio sito web. E non tutti i clienti hanno il tempo e la voglia di uscire dalla piattaforma per visitare un sito web. Anzi, la maggioranza preferisce trovare tutte le informazioni a portata di mano.

Perciò, benvenga la possibilità di importare le recensioni ricevute altrove, offrendo a tutti la possibilità di esporle in modo completo per dimostrare il proprio valore.

Showcase professionali

Altra novità interessante.

Puoi promuovere i servizi che offri pubblicando uno showcase, per mettere in risalto il tuo profilo, il tuo portfolio e le tue competenze in modo semplice, accattivante ed efficace.

Come funziona? Con tre semplici passaggi:

  • decidi quale servizio o gamma di servizi vuoi offrire
  • inseriscili in un “pacchetto offerta”
  • attribuiscigli un valore

In questo modo, i clienti ti trovano subito e non devi contrattare sul prezzo. Il pacchetto che offri è chiaro, trasparente, comprensivo di tutto: a un determinato prezzo, offri un determinato servizio o una gamma di servizi. Chi ti contatta, sa già cosa riceverà, con quali tempi e modalità, quanto spenderà e come dovrà pagare.

Ma non è tutto!

Se non sai come fare, c’è l’AI generativa integrata che può aiutarti.

Più efficiente di così!

Supporto AI integrato

Questa è una novità davvero rivoluzionaria!

Serve ad aiutarti a scrivere testi professionali, biografie, presentazioni, showcase, preventivi, offerte di lavoro o progetti in pochi click e senza fatica, in modo chiaro e pulito.

Sia clienti, che freelance possono usufruire di questo straordinario strumento, limitandosi a scrivere un prompt, un testo breve con i dati salienti del testo da pubblicare. Al resto, ci pensa l’AI integrata.

Da provare assolutamente!

Io l’ho fatto e vi assicuro che è una vera pacchia, un’autentica cuccagna, soprattutto per chi non ha dimestichezza con la scrittura o soffre di panico da foglio bianco!

Se invece sei allergico all’uso dell’AI puoi sempre escluderne l’utilizzo oppure generare un testo con il suo aiuto e poi revisionarlo.

Grafica moderna e interfaccia user-friendly

Finalmente una user experience intuitiva, al passo coi tempi, semplice e veloce.

Se hai visto le altre piattaforme, avrai sicuramente notato che, oltre ad essere datate, sono lente o macchinose da utilizzare, con istruzioni poco chiare (talvolta anche poco trasparenti…). Non di rado, per trovare un’informazione bisogna fare mille giri e alla fine non è nemmeno detto che la trovi.

Con PrimeLead, invece, tutte le informazioni sono lì, sotto agli occhi. E poi, la piattaforma stessa ti guida passo passo, così da evitare errori o pasticci.

Comodo, no?

Mercato meno saturo

Ecco un altro problema molto sentito, sia da freelance, che da clienti: scarsa qualità e professionalità.

Chi ha frequentato le piattaforme dedicate ai contatti clienti/freelance sa che le offerte sono al ribasso: si aggiudica il lavoro chi spara il prezzo più basso, incrementando una concorrenza spietata e sleale.

Non è questa la sede per intavolare un dibattito su quanto il Mercato sia iniquo e feroce, ma tentare di uscire da questo girone dantesco è più che lecito e auspicabile.

PrimeLead non fa miracoli, ma offre la possibilità di inserirsi in un Mercato meno saturo e più equo per fornire più opportunità per veri professionisti e più qualità ai clienti.

SEO, visibilità e crescita professionale

PrimeLead offre strumenti per migliorare la visibilità online: showcase ottimizzati, profili accattivanti e un sistema che mette in primo piano la qualità.

Con meno concorrenza spietata e più attenzione ai dettagli, puoi farti notare più facilmente e ottenere lavori meglio retribuiti.

Intendiamoci: PrimeLead non è l’Eldorado, ma offre strumenti, funzioni e servizi davvero innovativi che possono fare la differenza. Un mix di caratteristiche che me la fanno preferire ad altre.

Blog

E infine sì, c’è anche un blog, con articoli, suggerimenti, trucchi del mestiere e tips per freelance e clienti, informazioni e notizie utili.

Un altro servizio a disposizione per rendere la piattaforma ancora più smart e fruttuosa.

CONCLUSIONI

Se tiro le somme della mia esperienza e di tutto quanto qui riportato, confermo la mia simpatia per questa piattaforma innovativa e la mia propensione a consigliarla a chiunque voglia voltare pagina nel Mercato del freelance world.

Se sei stanco di piattaforme affollate, costose e datate, fatti un giro su PrimeLead, dacci un’occhiata come ho fatto io, andando a spulciare tutte le informazioni, gli strumenti e i servizi offerti. Verifica di persona le caratteristiche e le differenze con le altre piattaforme e poi decidi.

Se ti registri, puoi usufruire dei crediti e di uno showcase gratuiti, così puoi cominciare a lavorare e a mostrarti subito, senza pensare alle spese. Se poi, per qualche motivo non ti va, puoi sempre lasciarla.

Infatti, puoi interrompere l’utilizzo della piattaforma in ogni momento, disattivando il tuo account o richiedendone la cancellazione in pochi passaggi chiari, semplici e trasparenti.

Un altro bel vantaggio. Un altro buon motivo per provarla.

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